Un raro portamuffin in porcellana bianca, prodotto da Ginori nella seconda metà dell’Ottocento, prima della fusione con Richard del 1896. Il pezzo è composto da un piatto a largo cavetto e da una calotta a cupola, sormontata da una presa a ramo con foglioline modellate a mano. Nessuna decorazione dipinta: il disegno è affidato alla forma e al rilievo naturalistico della presa. Pensato per mantenere al caldo muffin, focaccine e dolci da tè, oggi è un oggetto da tavola e da credenza di grande eleganza silenziosa.
Eccellenza dei Materiali
La porcellana è bianca, compatta e coperta da una vetrina lucida e uniforme, con la brillantezza morbida tipica della produzione ottocentesca. Il corpo ha un bianco pieno, leggermente caldo. Sul fondo, la parte non smaltata del piede ha assunto con gli anni una patina ingiallita, naturale conferma dell’età. Sulla superficie si osservano piccoli segni di cottura, propri della lavorazione artigianale d’epoca.
Forma e Lavorazione
La calotta ha un profilo emisferico, regolare, e si appoggia con precisione al piatto. Sulla sommità, una presa a ramo nodoso è modellata a mano, con foglioline in rilievo che si aprono alla base, tra le quali si notano minime variazioni di smalto dovute alla cottura. Il piatto ha un’ala larga e piana che incornicia un cavetto profondo, con bordo rialzato. Sul fondo compare un marchio verde, che identifica la manifattura.
Caratteristiche Distintive
- Portamuffin in porcellana bianca, Ginori, seconda metà ‘800, prima della fusione con Richard
- Pezzo composto da piatto e calotta
- Misure: Ø 21 cm × altezza 13 cm, calotta compresa
- Presa a ramo con foglie, modellata a mano
- Calotta a cupola e piatto a largo cavetto
- Marchio verde sul fondo
- Nessuna scheggiatura né felatura
- Piccoli segni di cottura e patina d’età, a conferma dell’autenticità
- Adatto a muffin, focaccine, dolci da tè e preparazioni da servire al caldo
Sulla tavola della colazione, il bianco pieno della porcellana e il piccolo ramo sulla calotta danno a ciò che custodisce la discrezione di un’altra epoca.






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