Detta anche Pianta del pane americana, questa splendida e imponente rampicante sempreverde può raggiungere anche i 3 metri di altezza. E la parte più interessante è che in natura arriva addirittura a superare i 20 metri!
E’ di facile manutenzione, adora le zone mediamente luminose e umide della casa dove può adattarsi quasi come se fosse nel suo habitat naturale, all’ombra di qualche albero nelle umide foreste in Guatemala e Messico.
La sua più grande particolarità sono le sue grandi e imponenti foglie. Esse crescono inizialmente intere a forma di cuore (fatto che determinò erroneamente la sua iniziale classificazione nel genere Philodendron) per poi dividersi lentamente formando degli intagli profondi e caratteristici. Non troverete mai una foglia uguale ad un’altra, saranno tutte uniche in forma e “movimento”. Quest’ultima caratteristica prende il nome di eterofillia, fenomeno per il quale si trovano foglie di forme differenti per dimensione, forma, posizione o funzione sulla stessa pianta. Il termine deriva dal greco: hetero significa “diverso” e phyllia significa “foglia“.
Qua la troviamo sottoforma di kokedama, caratteristica che farà risparmiare enormemente la quantità di acqua da somministrarle. In inverno non ama essere immersa spesso, meglio far asciugare bene la sfera in modo che diventi molto leggera (1 volta al mese andrà mediamente bene). In estate invece gradisce avere sempre la sfera leggermente umida evitando però i pericolosissimi ristagni idrici (quindi circa 1 volta a settimana)!
Non è speciale? Direi anche mostruosamente deliziosa!!
Curiosità: Nei luoghi d’ origine la pianta è utilizzata anche per scopi culinari, infatti, il suo frutto è commestibile, caratterizzato da una polpa molto succulenta che à il sapore simile a quello dell’ ananas.






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